Come la marketing automation può aiutarti nella raccolta dati

Raccolta dati

Iniziamo con una premessa.

Si tende a comprendere all’interno del concetto di marketing, tutte quelle attività di comunicazione o, ancora più genericamente, di interazione con la propria clientela che, in senso stretto non sarebbero propriamente attività di supporto alla vendita vere e proprie.

Esempi tipici sono l’invio di comunicazioni relative ad aperture straordinarie, lo svolgimento di questionari sulla customer satisfaction o l’implementazione di campagne di raccolta dati sui contatti del database.

Ma mettere queste attività sotto l’ombrello del marketing, in realtà, non è del tutto sbagliato. Che si tratti di raccogliere informazioni dai clienti o tenerli aggiornati sulle ultime novità in azienda, la finalità è la medesima: studiare e preparare al meglio possibile il terreno per una vendita.

Sono proprio quelle attività che in termini di marketing automation mettiamo a seconda dei casi sotto l’etichetta di profilazione del database e di nurturing.

In questo approfondimento proviamo a fare un esempio di come la marketing automation possa essere utilizzata per queste attività di marketing in senso lato, facendo l’esempio specifico di una campagna di raccolta dati sul proprio database.

 

marketing targeting GIF

Breve infografica esplicativa circa l’utilità di avere un database aggiornato

Indice

Perché una campagna di raccolta dati?

Creazione del modulo di raccolta dati clienti

Integrazione con sistema gestionale o CRM

Raccolta dati nel rispetto della privacy

Invio di un successivo questionario

Raccolta dati clienti di un negozio

 

Perché una campagna di raccolta dati?

L’esigenza di una campagna di raccolta dati per finalità di marketing (lo sentite questo odore di GDPR?) può nascere da diverse motivazioni:

    • cercare di avere il database sempre il possibile aggiornato per essere sicuri che le comunicazioni giungano a utenti attivi ed interessati (e così eliminare il rischio di graymail);
    • verificare o ampliare i dati di contatto richiedendo per esempio agli utenti di cui abbiamo nome e mail di inserire il proprio cellulare e di rilasciare i relativi consensi (in modo da aprire nuovi canali di comunicazione con i prospect)
    • effettuare test di interesse richiedendo di confermare i dati anagrafici e contestualmente di indicare una qualche preferenza su tematiche o argomenti trattati (per esempio iscrizione a più liste di newsletter)

 

Per i nostri scopi poi, una campagna di raccolta dati è un esempio eccellente, perché ci sono una serie di semplificazioni molto evidenti a livello di processi che la marketing automation consente di ottenere.

 

Creazione del modulo di raccolta dati clienti

Primo step: come raccogliamo i dati? Certo non possiamo chiedere ai contatti che ci inviino i loro dati in una mail di risposta: non lo farebbero mai e, per assurdo, bisognerebbe inserirli poi manualmente.

Serve qualcosa di automatico, serve un form e una pagina che lo ospiti (landing page).

La realizzazione di un modulo, apparentemente semplice, di raccolta dati anagrafici del cliente o genericamente di un nostro utente generico, può risultare impegnativa soprattutto perché può richiedere l’intervento dell’IT.

Realizzare un form che sia semplice da compilare ma allo stesso tempo sia in grado di raccogliere tutte le informazioni richieste validando correttamente i dati inseriti dal cliente (soprattutto quelli standardizzati es. un indirizzo mail, un codice fiscale, etc.), può non essere un’operazione rapidissima, anche se molte volte è resa più facile dal CMS del sito internet (solitamente i CMS dispongono almeno di qualche funzionalità essenziale di questo tipo).

Con la marketing automation è possibile creare moduli di raccolta dati all’interno del software in tempi rapidi e senza competenze tecniche: basta prendere il codice e inserirlo nell’HTML della pagina in corrispondenza della la sezione di pagina predisposta.

In questo modo si bypassa quasi completamente l’eventuale editor dei CMS, i quali tra l’altro hanno spesso il grosso limite di salvare i dati in loco, aumentando la dispersione dei dati, richiedendo ulteriori passaggi per il loro recupero e, ça va sans dire, con tutti i rischi del caso.

form

Integrazione con sistema gestionale o CRM

Che fare di questi dati raccolti? Bisogna ordinarli, custodirli in sicurezza e possedere degli strumenti per filtrarli, analizzarli e categorizzarli.

Come accennato la gestione lato CMS è alquanto problematica, primo perché introduce un elemento di dispersione dei dati (a meno di non possedere dei plugin per la sincronizzazione automatica), secondo perché non è esattamente sinonimo di sicurezza (del resto, la custodia dei dati non è il core business dei CMS).

La soluzione migliore e più ragionevole è pertanto quella di far sincronizzare i dati raccolti durante la campagna con i sistemi in cui “storicamente” vengono gestiti, i quali per la grande maggioranza delle aziende sono il software CRM o il software gestionale.

È sempre buona prassi gestire i dati in modo centralizzato tra i vari software aziendali, in modo che sia sempre chiaro quale sia la fonte più aggiornata in azienda e che non si verifichino incongruenze (anche gravi).

La marketing automation, una volta configurata (una volta per sempre), permette di automatizzare queste operazioni facendo confluire dalla piattaforma i dati anagrafici aggiornati, assieme ai dati necessari per la profilazione.

Rispettata la norma della gestione centralizzata, le operazioni di profilazione e segmentazione del database in vista di future campagne possono essere svolte sia a livello di gestionale-CRM che di software di Marketing Automation, a seconda delle finalità (commerciali o di marketing).

 

Raccolta dati nel rispetto della privacy

Terzo punto: la gestione della privacy.

Quando si raccolgono i dati con una campagna di questo tipo, la prima preoccupazione – ancora prima del funzionamento della campagna – dovrebbe essere sempre la loro gestione lato privacy: ossia essere certi che le modalità di reperimento, conservazione e utilizzo dei dati raccolti siano svolte nel rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati (aka. GDPR, Regolamento Ue 2016/679).

Utilizzare una piattaforma di marketing automation come Nurtigo, conforme con il GDPR, ci agevola sollevandoci da tutta una serie di accortezze e verifiche che se non svolte potrebbero portare la nostra campagna a non essere GDPR-compliant. Per citarne alcune:

  • la possibilità che l’utente possa revocare il consenso in ogni momento alla ricezione di una determinata tipologia di comunicazioni (es. il classico pulsante di disiscrizione in fondo alle newsletter);
  • la possibilità che l’utente possa gestire separatamente tra loro i vari consensi attraverso un centro preferenze (es. sì alla ricezione di newsletter, no alla ricezione di email di marketing);
  • la possibilità che l’utente possa espressamente richiedere la cancellazione integrale dei propri dati.


È evidente che gestire queste cose in maniera non centralizzata e non automatizzata sia sostanzialmente impossibile. La marketing automation – e nella fattispecie, Nurtigo – permette che gli utenti stessi possano mettere mano alla gestione della propria privacy, cancellando o revocando automaticamente dati e consensi, ripulendo così il database dai contatti non interessati.

uomo che imposta le proprie preferenze

Invio di un successivo questionario

Potremmo fermarci ai primi tre punti. In fondo, ci serviva un modo per creare un questionario, sottoporlo al database, scremare i contatti e gestire in maniera automatizzata dati e consensi.

Ma l’implementazione di una campagna di raccolta dati è anche un’ottima occasione per ravvivare il rapporto con clienti che magari non sentiamo da un po’ di tempo e che una volta “ravvivati” andrebbero immediatamente coinvolti in qualche altra dinamica come un questionario per approfondire interessi e opportunità (una delle possibilità che abbiamo citato all’inizio).

Di nuovo la marketing automation permette di far sì che la campagna di raccolta dati non sia un’operazione isolata e fine a sé stessa, ma parte di un’attività più estesa ed articolata mirata a creare nuovo coinvolgimento sul parco clienti esistenti.

Lo strumento è il solito: il workflow, il costruttore di flussi logico-consequenziali (se X, allora Y). È possibile introdurre un nuovo “ramo” alla campagna e mettere una condizione per cui, chi compila il primo questionario, riceverà una mail con un secondo questionario da compilare. Questa volta però non verterà sui suoi dati anagrafici o i suoi consensi, ma sui suoi interessi.

 

Raccolta dati clienti di un negozio

Finora abbiamo sostanzialmente alluso a dei casi da manuale: cioè quelli in cui la raccolta dati viene effettuata o attraverso una mail che porta ad una pagina con il form (sul database contatti già esistente quindi) oppure attraverso un form già presente sul sito e accessibile via web a tutti i visitatori.

In realtà, con un po’ di ingegno e volontà questo tipo di campagna può essere proposto anche in formato “fisico” proponendo ai clienti di un negozio di compilare il form dopo una visita, in piena logica Phygital.

Un’attività commerciale, con le sue peculiarità di rapporto molto “personale” con i propri clienti e di azione molto orientata al territorio, è una delle tipologie di impresa che trarrebbe maggior beneficio dalla marketing automation e una campagna di raccolta dati potrebbe essere molto efficace proprio perché effettuata direttamente in “store” con un’interazione molto più diretta e umana (e magari offrendo un 10% di sconto a chi compila).

Grazie alle enormi semplificazioni tecnologiche che la piattaforma è in grado di attuare, basterebbe creare il modulo di raccolta dati e renderlo fruibile dai clienti sul bancone o vicino alla cassabasterebbe semplicemente un tablet – per raccogliere email e cellulari nel pieno rispetto della privacy dei clienti e con enormi vantaggi potenziali per l’attività nel suo complesso.

feedback in negozio

La raccolta dati è solo una delle funzioni della nostra piattaforma di Sales & Marketing Automation, Nurtigo. Unita a profilazione, segmentazione, automazione, rende possibile per le aziende mettere a frutto il tesoro che si cela nella loro lista clienti.

Se vuoi avere un’overview delle funzioni e dei benefici del nostro software di marketing automation, potrebbe interessarti la nostra guida gratuita ai 7 benefici che Nurtigo porta alle attività commerciali che lo adottano.

Puoi scaricarla gratuitamente qui sotto!

Buona lettura!

 

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