La tecnologia digitale regina del nuovo concept di Smart working

Lo smartworking è uno dei temi caldi di queste giornate: sta cambiando il modo di lavorare, lo spazio e gli strumenti con cui lo facciamo. La tecnologia diventa il fattore abilitante di questo nuovo concept: piattaforme digitali che consentono accessi da remoto, condivisione veloce di dati e dashboard aggiornate in tempo reale, sono solo alcuni dei nuovi tool tecnologici – che stanno diventando sempre più indispensabili.

Lo Smartworking

Lo smartworking è un nuovo modello di organizzazione del lavoro che prevede maggiore autonomia per dipendenti e collaboratori.
I “mobile worker” non devono necessariamente raggiungere la propria sede aziendale ma possono scegliere, in accordo con l’azienda, gli orari, gli spazi e gli strumenti di lavoro.
Prevede perciò autonomia a fronte di un maggior grado di responsabilizzazione relativo ai risultati.

Si tratta di una modalità di lavoro flessibile che stima:

  • l’incremento di produttività del 15% per lavoratore
  • la riduzione del tasso di assenteismo del 20%
  • il risparmio del 30% sui costi di gestione ( fonti: Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano)
  • oltre 1,5 milioni di tonnellate all’anno di CO2 in meno.

A fine 2018 si registravano già in Italia 480mila lavoratori agile, pari al 12,6% del totale degli occupati, per la maggior parte uomini, residenti nel Nord- Ovest.
Le grandi imprese lo adottano sempre più ampiamente, con progetti pilota e/o sperimentali, mentre per ora è ancora poco diffuso nelle PMI.

E’ un nuovo modo di lavorare e collaborare all’interno di un’organizzazione che presuppone un ripensamento delle classiche modalità con cui si svolge il lavoro.

La tecnologia in tutto questo ricopre un ruolo chiave.

Organizzare il lavoro secondo questo nuovo modello è impossibile se non si possiedono adeguati strumenti di condivisione documentale e di collaborazione digitale.
Lo smart working, infatti, prevede livelli di condivisione e di collaborazione più articolati per gestire informazioni provenienti da diversi punti di accesso e di contatto.
La Digital Transformation ha proprio a che fare con l’applicazione di tecnologie avanzate per connettere persone, spazi e oggetti ai progetti di business aziendale, ampliare e rendere virtuale lo spazio di lavoro, abilitare e supportare nuove metodologie di approccio organizzativo e procedurale.

 


Questo ragionamento applicato al mondo del Marketing ci dice che, oltre ad un’esigenza di connessione nuova e più complessa dentro l’azienda, abbiamo bisogno di un modo per connetterci e creare Engagement con i clienti che sia rapido e smart e che ci permetta in tempo reale di vederne l’andamento.

Dobbiamo perciò affidarci a un tool di Automazione che ha a disposizione diverse funzionalità di tracciamento, integrazione ed interazione.
Una piattaforma di Marketing Automation permette infatti ai marketers e ai team marketing aziendali di avere:

  • una vista complessiva di tutte le campagne e le attività nei diversi canali (tramite una dashboard aggiornata in tempo reale)
  • la massimizzazione dell’efficacia grazie ai processi di automazione.
  • la progettazione ed attuazione di strategie di comunicazione omnicanale con l’obiettivo di coinvolgere la persona giusta al momento giusto nel posto giusto.


Tutte queste attività vengono tracciate e monitorate perciò, una volta impostate, le informazioni possono essere condivise anche da punti di accesso distanti tra loro.
In un contesto di smart working questo permette ai team marketing e /o commerciali di lavorare in network, rimanendo aggiornati in tempo reale sulle attività ed il loro andamenti.

Non solo: l’automazione delle attività time consuming permette di investire più tempo nella definizione di piani strategici e lasciare al tool di automazione l’implementazione operativa delle singole azioni, con un relativo efficientamento delle risorse, delle loro potenzialità e del loro tempo.