Come strutturare il template di una newsletter?

Capire come strutturare il template di una newsletter è fondamentale per garantire che il tuo messaggio arrivi, venga letto e trasformi l’interesse in azione. Il design e l’organizzazione del contenuto influenzano direttamente la percentuale di apertura, il tempo di lettura e il tasso di clic. Non basta scrivere testi efficaci: serve anche una struttura chiara, leggibile e pensata per il comportamento dell’utente.
In questo articolo scoprirai come progettare un template che funzioni davvero, partendo dalla strategia fino agli elementi grafici e testuali da includere.

Perché è importante una buona struttura

Una newsletter disorganizzata o confusa rischia di essere ignorata o cancellata dopo pochi secondi. Una struttura ben studiata, invece, facilita la lettura e guida il lettore verso l’azione desiderata.
Quando progetti una newsletter, devi pensare alla sequenza logica: dal messaggio principale alle call to action. E soprattutto, a come viene visualizzata da desktop e smartphone.

Elementi chiave da includere nel template

Ecco gli elementi fondamentali da prevedere quando ti chiedi come strutturare il template di una newsletter:

  • Header con logo e (facoltativamente) un menu di navigazione
  • Titolo d’impatto o headline, che catturi subito l’attenzione
  • Introduzione breve che spieghi il contenuto dell’email
  • Corpo del messaggio suddiviso in sezioni chiare e leggibili
  • Immagini leggere e rilevanti, per rafforzare il messaggio
  • Call to Action (CTA) evidenti, cliccabili, con un solo obiettivo per sezione
  • Footer con contatti, link social, disclaimer legale e link disiscrizione

Come scrivere e organizzare i contenuti nel template

Dopo aver definito la struttura, bisogna lavorare sul contenuto. Non scrivere muri di testo: ogni blocco deve essere facilmente leggibile, con frasi brevi e una gerarchia visiva chiara.
Per esempio: metti in evidenza i titoli, usa il grassetto per i punti importanti e inserisci spazi tra le sezioni. Una newsletter ordinata è anche più professionale.
Evita di inserire troppe informazioni in un’unica email. Se hai più contenuti, usa un template modulare con sezioni dedicate a ciascun argomento.

Come strutturare il template di una newsletter responsive

Oggi la maggior parte delle aperture email avviene da mobile. Per questo, il template deve essere mobile responsive. Alcune best practice:

  1. Larghezza massima di 600 px per adattarsi a ogni dispositivo
  2. Font grandi e leggibili (minimo 14px)
  3. Layout a colonna singola
  4. CTA grandi, separate dal testo, facilmente cliccabili anche da smartphone
  5. Spaziature adeguate tra i blocchi

Personalizzazione e automazione: come farlo con Nurtigo

Con un software come Nurtigo, non solo puoi creare template visivi personalizzati, ma anche automatizzare l’invio e modificare dinamicamente i contenuti in base al comportamento e al profilo del destinatario.
Ecco cosa puoi fare:

  • Inserire variabili personalizzate (nome, azienda, settore)
  • Mostrare contenuti differenti in base al segmento
  • Automatizzare follow-up se il contatto clicca o ignora l’email
  • Integrare dati del CRM per rendere ogni email parte di un flusso coerente

L’unione tra template ben strutturati e automazioni intelligenti è il vero punto di svolta nel creare email che funzionano.

Errori da evitare nella struttura della newsletter

Per chi sta imparando come strutturare il template di una newsletter, è utile conoscere anche gli errori da evitare come usare troppi font o colori diversi, sovraccaricare l’email di testo o immagini pesanti, non inserire una CTA chiara, posizionare il contenuto più importante troppo in basso, non testare l’email su diversi client (Gmail, Outlook, Apple Mail…)
Anche la migliore grafica può fallire se il messaggio non è chiaro o leggibile.

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